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mercoledì 15 giugno 2011

PROTOFORM P37-N EVOLUZIONE PER PRESTAZONE

Protoform P37-N rappresenta il traguardo di un marchio che, oramai da anni, è leader nel campo della produzione di  Carrozzerie,  con particolare riguardo all’1/10 Touring. Protoform è piuttosto all’avanguardia in questo settore, tiene conto delle esigenze dei piloti e progetta ogni scocca attraverso studi scrupolosi.  Protoform ha, infatti, segnato un pezzo della storia recente  della nostra passione: per diversi anni la stratus  è rimasta la carrozzeria più performante e più usata nell’1/10 Touring. Così la P37-N si propone di riprendere quel pezzo di storia e di affermarsi con importanti punti di forza. Il primo importante elemento su cui bisogna  soffermare la nostra attenzione riguarda i flussi aerodinamici. La Protoform progetta ogni scocca nei dettagli più piccoli e quindi ha estremizzato lo studio e l’applicazione delle teorie aerodinamiche. Questo lo si evince se si esamina la P37-N. 
Questa carrozzeria risulta essere molto compatta e corta, ciò permette di avere un automedello più agile e veloce : più facile da guidare. Risulta anche essere dalla forma schiacciata al fine di aumentarne la stabilità. Ma queste sono solo elementi trascurabili rispetto ad un elemento preponderante  ed evoluto, che questa scocca nasconde!  Protoform ha disegnato questa carrozzeria tenendo conto dei flussi d’aria in modo da gestirli attraverso una canalizzazione  e, per tale via, aumentarne le doti prestazionali.  L’anteriore della carrozzeria   risulta essere arrotondato in modo da avere un  carico tale da favorire l’inserimento. Ma per non comprometterne la stabilità e facilità di guida, già dai passaruota anteriori rialzati, i flussi d’aria vengono dirottati in punti importanti: primo tra tutti l’alettone.  Le fiancate presentano una “rigonfiatura”  che va aumentando man mano che ci si avvicina al retrotreno; questo  rende ragionevolmente più stabile la macchina e produce un effetto di maggiore aderenza.  In termini del tutto “poveri” l’automodello è incollato al suolo!  Tuttavia per evitare che tale sistema produca un eccessivo carico sono state inserite tre alette al termine di ciascuna fiancata per agevolare il deflusso.  Protoform ha poi ottimizzato il canale dei flussi d’aria che si generano all’interno della carrozzeria. La consueta apertura sul parabrezza anteriore, necessaria per il rifornimento dei nostri modelli, insieme alle aperture effettuate sui finestrini anteriori, utili per il raffreddamento del motore, costringono l’apertura del  lunotto posteriore per evitare il cosiddetto effetto paracadute e ciò produce  un disturbo incisivo sull’aerodinamica complessiva della carrozzeria.  Protoform, invece, ha trasformato la combinazione di queste aperture per canalizzare i flussi d’aria interni verso posizioni  capaci di migliorare le potenzialità prestazionali del modello.  A tal fine,  il lunotto posteriore presenta un’ apertura specifica,  così come l’alettone e il paraurti posteriore . Quest’ultimo infatti è studiato per incrementare l’uscita dei flussi.
Dunque, considerati tutti questi particolari, è facile intendere quali siano le eccellenti doti di questa carrozzeria. Il risultato è un’incredibile aderenza e facilità di guida con un ottimo inserimento e un’agilità elevatissima. La p37-N provata da noi con diverse prove su pista si è rivelata particolarmente prestazionale! Basta considerare che dietro c’è uno studio sull’aerodinamica da F1!!! PROVATELA  e ne resterete soddisfatti!!!








la confezione della p37-N!




LA P37-N IN ATTESA DI ESSERE VERNICIATA!


IL CONETENUTO DELLA CONFEZIONE DELLA P37-N OLTRE, OVVIAMENTE, ALLA CARROZZERIA


PROTOFORM VI FORNISCE INCLUSE CON LA P37-N LE APPOSITE VITI PER FISSARE L'ALETTONE! IN PLASTICA E CON UNA TESTA MOLTO LARGA


PARTICOLARE DELLA PARTE POSTERIORE DI QUESTA STREPITOSA CARROZZERIA; NOTATE CHE L'ALETTONE DEVE ESSERE APERTO SOLO NELLA PARTE INDICATA


LE TRE ALETTE AL TERMINE DELLA FIANCATA PER EVITARE DI RENDERE ECCESSIVO IL FLUSSO VERSO L'ALETTONE 
IL RIGONFIAMENTO DELLA FIANCATA CHE AUMENTA VERSO IL POSTERIORE! RENDE L'AUTOMODELLO STABILISSIMO


PARTICOLARE DELLA FIANCATA CON AL TERMINE LE TRE ALETTE


VISTA DALL'ALTO DELLA BOMBATURA DELLA FIANCATA


NOTATE COME LA FIANCATA AUMENTA VERSO IL POSTERIORE


PARTICOARE DEL LUNOTTO POSTERIORE CHE DEVE ESSERE TAGLIATA NELLA PARTE INDICATA PER SFRUTTARE QUEL CANALE STUDIATO DA PROTOFORM


NOTATE COME L'APERTURA DEL LUNOTTO NELLA PARTE INDICATA AGEVOLA IL FLUSSO D'ARIA VERSO LA POSIZIONE DELL'ALETTONE
LA COMPATTEZZA DI QUESTA CARROZZERIA CHE RISULTA PARTICOLARMENTE CORTA.INOLTRE IL PARABREZZA è MOLTO INCLINATO PER RENDERLA VELOCISSIMA E IL DAVANTI E' PARTICOLARMENTE BOMBATO PER AUMENTARE L'INSERIMENTO 




MOLTO STRETTA!!!AGILISSIMA!!


INTUITE DA SOLI COME TUTTO SIA STUDIATO PER FAR ANDARE IN GIUSTO FLUSSO SULL'ALETTONE


ALTRA FOTO CHE RIGURDA IL FLUSSO VERSO L'ALETTONE


TUTTO LA CARROZZERIA E' DISEGNATA PER CANALIZZARE I FLUSSI IN PUNTI IMPORTANTI: IL MASSIMO DELLE PRESTAZIONI! 
IL PARTICOLARE DISEGNO DELL'ALETTONE: LE ESTREMITA' SONO MOLTO ABBASSATE!!


PARTICOLARE DELL'ALETTONE VISTO DA SOTTO. LE ESTREMITA' SONO BASSE PER AUMENTARE IL CARICO E IL CENTRO E' ALZATO PER AUMENTARE IL DEFLUSSO!! INOLTRE QUESTO ALETTONE HA UN SISTEMA DI FISSAGGIO ATTRAVERSO DUE ASOLE (MARCATE DALLA PROTOFORM) PER CONSENTIRNE LA REGOLAZIONE! SENZA FARE ULTERIORI BUCHI LO SI PUò SPOSTARE IN AVANTI O IN DIETRO


ANCHE LE SEDI DELL'ALETTONE SULLA CARROZZERIA SONO PREMARCATE: PROTOFORM CI OFFRE DUE PUNTI DI SCELTA!!


OVVIAMENTE LA CARROZZERIA E' OMOLOGATA EFRA!!!


VISTA GENERALE DELLA P37-N = EVOLUZIONE = ALTA PERFORMANCE










mercoledì 20 aprile 2011

LA CARROZZERIA

Se un volta era peculiarità di sport  come la F1, vale a dire di sport dove le gare si vincono anche in sede di sviluppo e progettazione, adesso l’aerodinamica è divenuta fattore non indifferente anche non nostro universo modellistico. Come tale si manifesta nelle carrozzerie sempre più complesse. E’ incredibile ma siamo giunti in punto in cui vi sono sul mercato così tante e diverse carrozzerie  che risulta difficile districarsi nella scelta. Ogni carrozzeria ha delle proprie caratteristiche, dei propri punti di forza e dei propri talloni di Achille, quindi ogni carrozzeria conferisce al nostro auto-modello un comportamento determinato,  in tutto o in parte diverso dalle altre carrozzerie. Per dirla breve la carrozzeria produce degli effetti di uguale forza o efficacia derivanti da una variazione dell’assetto sostanziale del modello. E’ riscontrabile, ad esempio, che cambiando carrozzeria si può raggiungere un determinato parametro, come potrebbe essere un maggiore o minore inserimento, oppure un comportamento che più si addice alle richieste del pilota o alle condizioni e alle caratteristiche della pista. I modelli in commercio sono molti e di uno stesso modello possono esserci due   versioni:  normale (regular) e  light (più leggere di circa 20 grammi).
Quindi aumenta sempre più di importanza la scelta della carrozzeria, una scelta da cui può derivare, addirittura, l’esito di una gara.  La scelta deve essere dettata o suggerita dalle prestazioni che una carrozzeria consente di fare. Prestazione che a sua volta dipende dal feeling che il pilota riesce ad instaurare  con una determinata carrozzeria su un determinato tracciato. Ne consegue che la scelta,  pur essendo determinata in massima parte dalle reali potenzialità della carrozzeria stessa ottenute da un profondo sviluppo del produttore a tal scopo, può poggiarsi,  anche se in minima parte , su elementi soggettivi. Di fatto però se una carrozzeria è più competitiva risulta esserlo per la maggior parte. Ciò lo si rileva nelle gare ad alto livello in cui quasi tutti, se non tutti, utilizzano la stessa carrozzeria.